mercoledì 1 maggio 2013

Un salto di mille metri


Che barba. Un vecchio libro illustrato per bambini.

Eppure

"Un grosso elicottero porta una cavalletta a fare un salto altissimo nel cielo. La cavalletta, al ritorno, racconta le sue emozioni agli altri insetti."
Imparare un paesaggio è una splendida avventura. Dall'alto
si vede il plastico al vero di un ritaglio di mondo. Il plastico
è luminoso, animato, vivo di vene d'acqua, fiumi, ruscelli,
torrenti, rogge, stagni, i grumi delle borgate, i cascinali sparsi,
le colture come tarsìe di colore campito e perfetto, il disegno
mirabile dei filari di pioppi lungo le strade.
E' come leggere un gran libro senza dover sfogliare le pagine:
le cose della storia dell'uomo raccontano in rilievo, nitide
ed esatte, squadernate lì nel largo giro d'orizzonte.
S'incontrano le nuvole, che hanno odor di nuvola e la mania
di cambiar personaggio, frivole, incostanti, leggere.
S'incontrano, con voli falcati e vasti, solo gli uccelli d'altura.
Il cielo è un'immensa strada aperta sull'infinito. La vita
intensa che si vive sulla terra sembra di poterla raccogliere
nel cavo di un pensiero.

Da "Un salto di mille metri" di Angela Galli Dossena. Illustrazioni di Gianni Scaccabarozzi. Tantibambini Einaudi n.40

V1MB

mercoledì 23 gennaio 2013

Metti d'inverno, tra la collina e il mare

Avete presente quella bellissima canzone di Fossati? 
"...e noi che siamo gente di piaaaaanuuuura...". Le prime colline già mi impressionano. Ma il mare che si vede da lontano non è quello di Fossati, è l'Adriatico che ho imparato ad amare. 


Longiano, con il suo Castello e la Fondazione Tito Balestra.  Che è importantissima, sapevate?  
Una delle più significative collezioni d'arte moderna e contemporanea dell'Emilia Romagna.


Se poi ci si aggiungono un tramonto, una rocca medioevale, il freddo cristallino e pulito, è fatta. Cedo. L'effetto cartolina è garantito.


Luoghi persi: tanti, tantissimi, da perdersi.  Infiniti esempi...

Ma basta una curva per distrarmi, un niente.



L'agenzia di Promozione turistica di Longiano suggerisce anche percorsi di trekking... 
Declino, ma ho apprezzato la gentilezza, il materiale e la precisione.

E subito giù giù giù per la prima strada che scende, fluida come un richiamo.



Li avete mai visti i viali luuuunghi di cipressi, che disegnano il profilo della collina e ricordano tanto Pascoli?

Poi, via via che la strada si appiana: provinciali brutte, rotonde, una specie di tangenziale. Piada, cassoni e traffico. Un po' è quasi casa, un po' la Romagna che ci hanno insegnato.


C'è solo da decidere: Cesenatico che ben conosciamo, una Rimini inedita o un capoluogo?

Spiaggia batte Rocca, Mare batte Cultura, Sole batte Biblioteca Malatestiana. Tanto si tornerà da queste parti.


Non è solo raccogliere conchiglie, è raccogliere dettagli e riconoscere echi.

Finalmente Rimini, un mare di città.


Si potesse togliete l'estate, a Rimini, ci si accorgerebbe della storia

E' un po' che sono tornata e da allora attraverso ponti. Sono posti che mi portano bene, questi.


SDD

mercoledì 21 novembre 2012

Torino


Lei aveva ragione, Torino sorprende. Certamente se il coinvolgimento emotivo con una città è legato solo all'amicizia e alle corse nelle piazze, beh, è più semplice avere uno sguardo aperto e benevolo. Un mix di ingredienti che funziona bene. Bene per me.

Le simmetrie rigorose... 


...le texture contemporane e le quinte d'epoca...


...l'irrinunciabile aria di casa...


...le storie immaginate (signore con perle in quell'interno, mi suggeriscono)...


...la tradizione vera, convinta, per cui serve la pazienza di una fila in piazza...


...il caos di Porta Palazzo, che mi aveva sorpreso un tempo e ora bevo avida di colori...


...la leggerezza di un albero...


...Borgo Dora, quasi una Brera popolare...


...i colori inaspettati...


...le buone cose di famiglia (e di pessimo gusto, non v'è dubbio)...


E sono bambina. Sì, a Torino io sono bambina. 






SDD



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